BIA

La scienza della corretta nutrizione attraverso l’analisi bioimpedenziometrica

La bioimpedenza rappresenta il metodo d’elezione per la valutazione della composizione corporea in ambito nutrizionale. Nella società odierna – in cui il rapporto sempre più sfavorevole tra popolazione attiva e non attiva genera una prevalenza di sovrappeso e obesità in costante aumento tanto nella popolazione adulta quanto in quella pediatrica – la figura del nutrizionista sta assumendo un ruolo sempre più centrale.

In questo scenario la relazione tra nutrizione e clinica si è fatta sempre più importante

Questo ha portato a un’evoluzione della figura professionale del nutrizionista che oggi assolve al compito di far emergere alterazioni dello stato di salute e mettere in atto interventi di prevenzione in grado di minimizzare i principali fattori di rischio, promuovendo adeguati stili di vita per ogni età.
Il corretto inquadramento del soggetto rappresenta una delle principali sfide del nutrizionista ed è fondamentale per gestire al meglio e in sicurezza il paziente all’interno del suo percorso di salute.

 In studio utilizzo BIA 101 un analizzatore di bioimpedenza per la valutazione dello stato nutrizionale, muscolare ed idro elettrolitico con tecnica BIA BIVA. Attraverso l’analisi bioimpedenziometrica, il sensore offre una panoramica immediata sullo stato nutrizionale e su una eventuale presenza di malnutrizione, sulle proporzioni intra-extracellulari, sul sovraccarico di fluidi o stati di disidratazione, deplezione o vitalità cellulare.

I dati ottenuti vengono elaborati con il software che uso è BODYGRAM™in grado di garantire risultati accurati, affidabili e clinicamente rilevanti nell’ambito della body composition.  Utilizzo formule predittive e valori di riferimento specifici per popolazione pediatrica, adulta e geriatrica.

Biavector™

Attraverso il nomogramma Biavector™ si ottiene uno schema interpretativo immediato sulla composizione corporea del soggetto, in particolare circa il suo stato d’idratazione e nutrizione. Basandosi esclusivamente sulle proprietà elettriche dei tessuti, il dato restituito da Biavector™ non è influenzato dagli errori di predizione legato all’applicazione di equazioni predittive associate a parametri antropometrici.

Hydragram™

La scala Hydragram™ fornisce i reali valori d’idratazione del soggetto, ovvero il contenuto percentuale di fluidi della massa magra. I valori percentuali correlano con la posizione del vettore sul nomogramma Biavector™ e seguono lo spostamento lungo l’asse maggiore. La classificazione secondo le curve di Moore et al 4. definisce il soggetto Normoidratato, Iperidratato o Disidratato. L’utilizzo della scala Hydragram™ per il monitoraggio dello stato di idratazione è sempre più diffuso in ambito clinico in associazione ad altri biomarcatori diagnostici specifici come BNP, ProBNP, nGAL3 nonché in ambito nutrizionale e sportivo 5-8.

Nutrigram™

La scala Nutrigram™ fornisce una stima dell’escrezione urinaria della creatinina (Ucr/24h) ricavata dai valori di BCM. La creatinina viene quindi utilizzata come prodotto indiretto delle cellule muscolari totalmente secreto dal rene. La quantità di creatinina secreta nelle 24h viene quindi utilizzato come parametro per definire la massa cellulare del soggetto. I valori correlano con la posizione del vettore sul nomogramma Biavector™ e seguono lo spostamento lungo l’asse minore. Questo parametro risulta particolarmente utile per la gestione di pazienti ad alto rischio di malnutrizione che richiedono una terapia nutrizionale individualizzata.

VALUTAZIONE ANTROPOMETRICA DELLA COSTITUZIONE CORPOREA E DEL RISCHIO CARDIO-METABOLICO

La raccolta dei dati antropometrici risulta di particolare importanza per monitorare la localizzazione dei depositi adiposi ed evidenziare la propensione allo sviluppo di malattie cardio-metaboliche. BODYGRAM™ mette a disposizione un metodo semplice per la raccolta dei dati antropometrici e la valutazione delle analisi effettuate.

VALUTAZIONE ANALITICA DEL DISPENDIO ENERGETICO

BODYGRAM™ integra il calcolo puntuale della spesa energetica giornaliera con il livello di attività fisica (PAL) e il dispendio energetico indotto da attività fisiche e sportive. Basandosi su questi dati l’utente può impostare un programma di calo ponderale chiaro, fondato su una stima effettiva del fabbisogno energetico, modulare l’apporto calorico nella dieta, agire sulla durata del piano alimentare e la quantità di peso da perdere.

Parametri per lo screening e diagnosi di malnutrizione e sarcopenia

Fat Free Mass Index (FFMI) e Fat Mass Index (FMI): il software permette la valutazione nel tempo dello stato nutrizionale attraverso l’utilizzo delle curve percentili di FMI e FFMI per soggetti caucasici da 18 a 98 anni.

Skeletal Muscle Index (SMI): l’indice per la valutazione quantitativa della massa muscolare. Definito dalla SM calcolata con la formula Janssen et al. 2000

Appendicular Skeletal Muscle Mass (ASMM): il valore in Kg della massa muscolare degli arti calcolato con formula di Sergi et al. Questo parametro è indicato dalle Linee Guida EWGSOP per confermare la diagnosi di sarcopenia.

Muscle Quality Index (MQI): l’indice per la valutazione qualitativa della massa muscolare. Esprime la qualità muscolare attraverso il rapporto tra la forza muscolare misurata con dinamometria e la quantità di massa muscolare stimata.

Standardized Phase Angle (SPA): l’angolo di fase standardizzato per sesso ed età. Parametro che esprime, all’interno della popolazione normale, il rapporto tra la media dei valori di Angolo di Fase di soggetti appartenenti a una specifica fascia di età e sesso e la sua deviazione standard.

Sport e BIA

Negli ultimi anni la necessità di monitorare e tutelare la salute di atleti, sportivi e di quanti praticano a vario livello l’attività fisico-motoria ha acquisito sempre più importanza. In questo contesto, lo studio della composizione corporea gioca un ruolo fondamentale nell’ottica della prevenzione e del trattamento degli eventi avversi legati alla pratica sportiva, che spesso assumono un andamento progressivo a seguito dell’incremento dei carichi di lavoro.

Per la corretta valutazione del soggetto con un elevato grado di atletizzazione, è necessario un approccio che tenga conto non solo delle differenze tra popolazione (normale e sportiva), ma anche del discreto grado di variabilità all’interno del singolo individuo.

Riferimenti bibliografici

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